Le testimonianze dei nostri consulenti

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Avv. Enrico Franceschetti

www.dirittoefamiglia.it

Enrico Franceschetti: “Ecco le categorie di avvocati che devi evitare” Dal 1982, Enrico Franceschetti, esercita la professione di avvocato: è un civilista, esperto, tra le tante cose, di diritto di famiglia. Ha scelto, come tanti altri consulenti di grande valore, di offrire la possibilità ai suoi clienti di incontrarlo online, sulla nostra piattaforma a prezzi iper vantaggiosi. Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare di più su di lui e rispondere a una domanda:

“Quali sono gli errori da evitare nella scelta di un avvocato?”

Avvocato, con la passione per il web Oltre ad aver maturato un’esperienza nel diritto di famiglia, dei minori e delle successioni, Enrico è un vero pioniere della Rete. Nel 1996, dà vita a una delle prime riviste telematiche, si chiamava Diritto di Famiglia e gli ha permesso di comprendere quali sono le dinamiche della Rete: “Ho capito che il web era un’incredibile opportunità per noi professionisti, ma non per vendere. Era l’occasione di focalizzarci meglio sulle esigenze dei nostri clienti, comprendere le loro necessità e muoverci di conseguenza per offrire delle migliori soluzioni”. Enrico non si è poi fermato. Ha sperimentato la Rete in lungo e largo, usando Youtube, i podcast, e ora i video, grazie alla nostra piattaforma: “Parlando con Marcello Cama (founder di VideoConsulenti, ndr), ho compreso che era la strada giusta per noi consulenti, per liberarci dal peso del pagamento della prestazione che spesso ci porta a dover rincorrere alcuni clienti che non riconoscono il valore del nostro lavoro. E in più per consolidare le relazioni con i nostri clienti abituali e stringerne delle altre, in tempi di Pandemia”.

Come scegliere l’avvocato giusto: 3 consigli

La scelta dell’avvocato è da sempre una delle più complesse da fare, specie in materie come il diritto di famiglia, che riguardano gli affetti. Di fronte, a problemi come una causa di separazione, tendiamo a fare delle scelte emotive (dettate dalla rabbia, dal desiderio di vendicarci del partner) che spesso, tuttavia, si rivelano controproducenti. Enrico ci offre tre consigli per orientarci meglio: Non optare per l’avvocato bastardo che promette di distruggere il tuo avversario. Se è bastardo con gli altri, lo sarà anche con te, mancando di empatia. D’altronde, distruggere l’altro, come per esempio, nelle cause familiari quando l’avvocato lavora per mandare l’ex marito della sua cliente sul lastrico, non è la scelta più saggia. Un uomo umiliato avrà più difficoltà a relazionarsi anche con i suoi figli che avranno problemi con il padre che sconteranno per tutta la vita. Non scegliere il grande studio. Se ti rivolgi ad uno di questi, è molto probabile che l’incarico sia preso dal suo notissimo titolare (che poi vi presenterà una parcella adeguata al suo nome), ma che il lavoro venga effettivamente svolto da uno dei più giovani di studio. Fidati degli altri. Meglio è informarsi fra parenti ed amici per individuare un professionista onesto e diligente e soprattutto empatico. Specie nel diritto di famiglia, alle conoscenze tecniche, l’avvocato deve accompagnare qualità emotive, la capacità di mettersi nei panni del suo cliente. Solo con empatia e con lucidità potrà offrire la soluzione giusta al cliente. Vuoi prenotare una videoconsulenza con l’avvocato Franceschetti? Clicca qui.
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Luigi Perrella

Gino Perrella: “L’approccio integrato che protegge dagli hacker”

Dalla vendita dei primi sistemi operativi e software, fino alla passione per la protezione dei dati e della sicurezza informatica, materie nelle quali oggi si è specializzato con la sua azienda, Startup Data Protection.

Tra i consulenti della nostra piattaforma, c’è un pioniere dell’informatica e della Rete: lui è Gino Perrella, che ha iniziato a intraprendere nel settore informatico fin dal 1984:

“Ho iniziato a distribuire i primi software in COBOL e BASIC, e poi ho assistito da protagonista a tutte le successive e rapide evoluzioni dell’informatica in Italia, dai primi sistemi operativi, alla nascita dei primi hardware personal pc, fino allo scoppio di Internet, per arrivare ai giorni nostri con le minacce che il web porta nelle nostre vita, negli attacchi continui ai nostri dati”, spiega Gino.

La passione per la data protection: “Una sfida etica”

Gino ha un curriculum ricco di esperienze diverse, sia a livello imprenditoriale che consulenziale. Tra le sue esperienze più significative, ricordiamo quella in Tecnodiffusione, che è stata una delle aziende maggiori distributrici in Italia di computer, fino all’avventura in EDP in Italia, con ruolo manageriale in un’altra realtà di riferimento al tempo per la distribuzione di servizi e software in ambito informatico.

E poi l’interesse sempre più forte verso il tema della data protection, “una scelta etica”, come la definisce Gino, che lo porta a scegliere la carriera della consulenza, come DPO in diversi settori, come quello assicurativo, e poi la scelta di mettersi in proprio con la Startup Data Protection, che nasce nel maggio del 2020:

“Con quest’azienda ho voluto mettere a frutto tutte le competenze ed esperienze che ho maturato nel campo della sicurezza informatica e della protezione dei dati, unendo la parte legale a quella tecnica e a quella dei processi necessari alla difesa dei dati in azienda”.

“Perché ho scelto VideoConsulenti.it”

Gino è uno dei tanti consulenti iper-competenti che puoi trovare sulla nostra piattaforma. Gli abbiamo chiesto perché ha scelto di offrire i suoi servizi su VideoConsulenti.it:

“Mi è piaciuta subito la piattaforma dal punto di vista tecnico: è fruibile, intuitiva e completa. Mi piacciono particolarmente alcune opportunità che offre ai consulenti, come quella di gestire appuntamento in modo comodo e programmabile, il sistema di promemoria e la qualità delle videochiamate”.

3 consigli per la protezione dei dati

Al termine della nostra intervista, chiediamo a Gino di offrire tre consigli alle aziende che vogliono avere l’approccio giusto alla sicurezza dei dati:

  1. La necessità di un approccio integrato: “Uno degli errori che ho visto di più fare alle aziende è di considerare la data protection come un problema “solo” legale di cui devono occuparsi gli avvocati. Invece, l’approccio corretto al tema è quello integrato che tiene conto degli aspetti legali, di quelli relativi ai processi di gestione dei dati, fino alla formazione dei dipendenti, che rappresentano ancora oggi le vittime preferite dai criminali informatici”.
  2. Ragionare solo in termini di costi: “Molti imprenditori approcciano al tema della sicurezza informatica considerandolo come un costo, un obolo da sopportare. Invece, la sicurezza informatica va considerata un valore, anche perché i danni che si possono rischiare superano di gran lunga la spesa da sostenere per proteggere i dati”
  3. Pensare che a te non tocca: “Questo è un errore che vedo fare sempre. Gli attacchi informatici sono visti come una malattia, tutti pensano che capitino sempre agli altri. Invece i ransomware e i malware attaccano tutti i generi di aziende, al di là della loro grandezza e del loro fatturato”.

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